712 128. Un giorno vide un suo compagno con una faccia
triste e melanconica. Sopportando la cosa a malincuore, gli
disse: «Il servo di Dio non deve mostrarsi agli altri
triste e rabbuiato, ma sempre sereno. Ai tuoi peccati, riflettici
nella tua stanza e alla presenza di Dio piangi e gemi. Ma
quando ritorni tra i frati, lascia la tristezza e conformati
agli altri». E poco dopo: «Gli avversari della
salvezza umana hanno molta invidia di me e siccome non riescono
a turbarmi direttamente, tentano sempre di farlo attraverso
i miei compagni».
Amava poi tanto l'uomo pieno di letizia spirituale, che per
ammonimento generale fece scrivere in un capitolo queste parole:
«Si guardino i frati di non mostrarsi tristi di fuori
e rannuvolati come degli ipocriti, ma si mostrino lieti nel
Signore, ilari e convenientemente graziosi».